LA CASA
Una casa colonica del Cinquecento. Muri spessi, pavimenti in cotto, travi a vista, camini in mattoni: tutto quello che la tradizione romagnola richiede. Ma poi noti il resto: oggetti da ogni continente, mobili inaspettati, collezioni che raccontano la storia di una famiglia che dal 1973 qui custodisce i migliori ricordi. Cinque camere e spazi conviviali per famiglie numerose, gruppi di amici o di sconosciuti che partecipano a un retreat. Non è la solita casa storica. Anche se, tecnicamente, lo è.
Il LOFT
Accanto, nascosto da una serra di piante grasse, il loft. Ricavato dal vecchio deposito degli attrezzi, è uno spazio aperto avvolto in grandi vetrate, dove le capriate in cemento incontrano i pavimenti in legno: nn incrocio fra uno studio metropolitano e un fienile campagnolo. Il bianco delle pareti, della stube in ceramica e dei tavoli a cavalletto è colorato da un curato disordine: vimini, merletti, radio anni ’70, ceramiche faentine e opere d’arte e souvenir dal mondo. Il loft si adatta a chi entra: una vacanza, una residenza d’artista, un ritiro yoga, un servizio fotografico, un matrimonio, o una riunione di lavoro che finisce in giardino. Insieme alla casa, o da solo.
GIARDINO & PISCINA
Il giardino è stato costruito dai miei genitori, Anna e Cleto, partendo da zero. Cinquant’anni fa qui c’erano solo due querce secolari. Oggi ospita ulivi, alberi da frutto di ogni tipo, aiuole, un orto e una piscina a sfioro che interrompe il verde con una netta striscia celeste. Progettato da persone che non riuscivano a smettere di piantare, e si vede, il giardino è sempre protagonista: che tu venga a non fare niente, a lavorare, a stare da solo o con altri. Le colline romagnole stanno quiete sullo sfondo e lo lasciano fare.